Necessari
Servono a ricordare la tua scelta e a documentarla. Non possono essere disattivati da questo pannello.
Lo spettacolo,La storia di Gianni Brocci, di una telecamera accesa sulla televisione e di un testimone pronto per il futuro.
Leggi la mia storiaIl sogno mio di bambino si è così concretizzato quando davanti al microfono si sono prestati a rispondere alle mie domande anche i cosiddetti «grandi».
Sono Gianni Brocci, nato e cresciuto a Siena. La mia passione per la televisione viene da lontano: da tutta quella che ho guardato da piccolo, ancora in bianco e nero. Col tempo, quella meraviglia è diventata il desiderio di capire cosa succede dall’altra parte dello schermo.
Dalle radio locali ho iniziato a raccontare gli avvenimenti trasmessi dalle principali reti nazionali. Poi è arrivato il momento di andare a conoscere i protagonisti.
Con gli amici cameraman Michele Sarri e Giancarlo Lenzini è nato “Quello che la gente”: un programma fatto dalla gente, rappresentata da me e dalle mie curiosità. Davanti al nostro microfono, Carlo Conti e Giorgio Panariello hanno raccontato il successo teatrale e televisivo della comicità toscana.
Da quel programma sono nate nuove idee e nuove trasferte: Festivalbar, Festival di Sanremo, Miss Italia, Premio Regia Televisiva. Sempre, rigorosamente, dietro le quinte.
Tutto questo è costato giorni e settimane di ferie dal mio lavoro di dipendente in un magazzino. Eppure, quella passione mi ha fatto conoscere persone nuove, ha creato rapporti di lavoro e mi ha regalato amicizie importanti.
Con “Una finestra sul Festival”, il racconto della settimana sanremese si è arricchito della collaborazione di Giorgio Lazzarini, allora inviato del settimanale Chi, e di Gigi Vesigna, storico direttore di TV Sorrisi e Canzoni.
Tra i ricordi più belli c’è l’incontro con Cristiano Malgioglio. Cercava una location per un videoclip: mi sono occupato dell’organizzazione e della produzione, vivendo giornate memorabili. In quell’occasione ho conosciuto Maria Schneider, protagonista del videoclip e grande amica di Malgioglio.
Ho intervistato tanti volti dello spettacolo, del cinema, dello sport e della televisione. Il sogno del bambino davanti alla TV si è concretizzato quando anche i “grandi” che ammiravo hanno risposto alle mie domande.
Un capitolo importante è stato l’incontro con Luciano Castro, allora responsabile comunicazione e stampa di un importante gruppo editoriale. Da lì sono nate attività nell’organizzazione di eventi e la collaborazione con gli appuntamenti della società Mediarkè.
Ci lega una profonda amicizia. Luciano Castro è il responsabile della testata giornalistica di questo progetto: un punto di riferimento nel percorso di Backstage TV.
Il Covid ha interrotto le attività. Mi sono rimesso in gioco, tornando a lavorare come addetto alla produzione in un’azienda di moda. Ma continuavo a pensare a tutto il materiale che avevo: non potevo accettare che si rovinasse. Così mi sono adoperato per dargli una nuova vita digitale.
Da qui nasce Backstage TV. Il desiderio è riprendere il cammino, tornare a raccontare i programmi della TV generalista attraverso i loro protagonisti e passare, un giorno, il testimone a chi avrà la voglia e l’entusiasmo di continuare.
Gianni BrocciLa curiosità è ancora la stessa.